Ansia e Benessere emotivo

6 consigli per gestire l’ansia da corona virus

6 consigli per gestire l’ansia da corona virus L’emergenza sanitaria, sta diventando anche emergenza psicologica. Chi fra noi aveva già delle difficoltà preesistenti le vede amplificate e chi invece non le aveva può iniziare a riscontrarle. La situazione che ci troviamo a vivere, appena ci fermiamo un attimo a riflettere, ci appare il più delle volte surreale. Ci sembra quasi impossibile ritrovarci così. Poi appena ci fermiamo a riflettere più a fondo è facile farsi prendere la mano, complice l’inattività e l’isolamento sociale, da pensieri cupi e da bilanci poco realistici che inevitabilmente fanno aumentare il nostro livello d’ansia. Questo viene ulteriormente aggravato dalla costrizione fra quattro mura e dal cambiamento forzato delle nostre abitudini di vita quotidiane. Anche se questo forse, in taluni casi, non sempre è un male… Ho deciso di scrivere questo articolo per cercare di dare un piccolo contributo e l’ho fatto ora, dopo 25 giorni di quarantena, perché volevo prima partire dall’ascolto, di me stessa e delle persone che mi circondano, pazienti, familiari, amici e colleghi sia Psicologi che Infermieri e Medici. Innanzi tutto cerchiamo di capire perché questa situazione ci fa paura. Per prima cosa è, come lo abbiamo sentito definire tante volte, un nemico invisibile che minaccia la nostra incolumità. Infatti ognuno di noi o delle persone che ci circonda potrebbe essere positivo al virus. Questo ci fa continuamente stare all’erta, provocandoci tanto stress e ansia. Ma questo si collega ad un meccanismo interiore molto profondo. Questo non sapere, non sapere chi è positivo e chi no, non sapere quale sia la cura e soprattutto quanto durerà questa situazione e quali conseguenze avrà, ci fa percepire di non avere più il controllo sulla situazione e sulla nostra vita e questo ci impaurisce e ci disorienta.A questo punto dobbiamo prendere le contromisure. Dobbiamo e possiamo creare il vaccino per l’altro virus, altrettanto invisibile e contagioso, sebbene meno chiacchierato: la paura. Una delle cose che possiamo fare è riprendere il controllo laddove possibile. In questo momento la sola cosa che possiamo controllare è il nostro comportamento. Cerchiamo, cambiando prospettiva, di vedere nel rimanere a casa, per chi può, una scelta attiva. La possibilità di dare un contributo concreto alla nostra comunità ristretta, la nostra famiglia, e a quella allargata, la collettività. Un altro modo in cui possiamo fare questo è seguire le regole che ci vengono indicate. Teniamoci informati ma facciamolo con misura e scegliendo con cura le nostre fonti di informazione. Prediligiamo quelle ufficiali. Focalizziamoci sui dati di fatto e scartiamo tutte quelle fonti non scientifiche e non ufficiali che fanno del sensazionalismo e del catastrofismo il loro pane quotidiano. Questo renderà il nostro vaccino molto più efficace. Focalizziamoci su pensieri positivi. So che in un momento in cui le preoccupazioni riguardano tanti aspetti importanti della nostra vita non è semplice. Ma quella che stiamo correndo non è una gara di velocità ma di resistenza e concentrarci solo su ciò che va male o che non possiamo fare ci toglie energie preziose e ci fa sentire impotenti. Usiamo queste energie piuttosto per mettere a frutto questo tempo e per reagire pianificando ciò che faremo. A questo proposito ti lascio il riferimento ad un articolo che ho scritto tempo fa sulla gestione dei pensieri negativi che diventa purtroppo quanto mai attuale. Nell’articolo trovi delle tecniche pratiche che ti possono aiutare a tenere a bada tutti quei pensieri che a causa di questa situazione è facile che tentino di prendere il sopravvento. Un altro modo in cui possiamo riprendere il controllo è strutturare le nostre giornate. Cerchiamo di non farlo solo mentalmente ma proprio per iscritto. Trovo molto utile stilare delle liste. Scrivere una lista ci dà l’opportunità di riflettere e pensare a delle cose che magari lì per lì non ci verrebbero in mente. Inoltre con una lista in mano ci si concentra meglio e più velocemente sul da farsi. Andando spediti e senza troppi intoppi ti sembrerà che il tempo passi più velocemente e alla fine avrai la percezione di aver fatto più cose con il tempo a disposizione. Questo ci consentirà di alleggerire il peso di tutto questo tempo libero a disposizione a cui normalmente non siamo abituati e soprattutto di tenere alta la motivazione. Infatti non avendo a disposizione idee su come occupare il tempo, non avendo quindi un piano ordinato, è facile che lo sconforto, la tristezza e la svogliatezza prendano il sopravvento facendoci sentire inconcludenti e confusi favorendo la procrastinazione cronica. Questo non vuol dire riempire la giornata di cose da fare cercando di sedare la nostra ansia. Cerchiamo di ritagliarci dei momenti di svago, riposo e riflessione. Anche quelli fanno bene. oltre grazie alla tecnologia a nostra disposizione cerchiamo di mantenere i contatti, seppur virtuali, per coltivare la nostra rete di rapporti sociali e così sentirci meno isolati. Ed infine sfruttiamo questo tempo per dedicarci a delle attività che ci piacciono e che ci fanno bene all’anima. Potrebbe essere anche il riflettere sullo stato della nostra vita. Se scegliamo questa strada facciamolo in maniera virtuosa e non distruttiva. Focalizziamo i nostri pensieri su ciò che abbiamo e non su ciò che ci manca. Concentriamoci su ciò che vorremmo per noi e i nostri cari e sul modo di poter realizzare i nostri desideri. Diventiamo operativi almeno nella progettazione. Per poter ripartire attrezzati con degli obiettivi e non con dei vorrei, potrei e dovrei ai quali si accompagna quasi sempre un “ma” che ci fa rimanere al palo. Concludiamo la nostra giornata pensando a tre cose belle che sono accadute. Da quelle piccole a quelle grandi. Questo orienterà il nostro sguardo e i nostri pensieri e ci aiuterà a cogliere il bello che c’è e che troppo spesso non riusciamo a vedere. Condividi su: Autrice: Dott.ssa Claudia Vincis Psicologa e psicoterapeuta, creatrice di BeneficaMente Leggi anche Ansia e Benessere emotivo Cos’è la Mindfulness? Come può aiutarci a migliorare la tua vita quotidiana. Posted on8 Settembre 20224 Settembre 2025 Ansia e Benessere emotivo Vuoi superare la paura di parlare in pubblico? Provaci seguendo questi 5 passi Posted on28 Maggio 20224 Settembre 2025 Ansia e Benessere emotivo Come superare

6 consigli per gestire l’ansia da corona virus Leggi tutto »

5 Libri per capire e affrontare l’Ansia e ridurre Lo Stress

5 Libri per capire e affrontare l’Ansia e ridurre Lo Stress Le stime indicano che l’1-2% della popolazione esperisce nella vita attacchi di panico o d’ansia. Questo dato qualifica i disturbi d’ansia come uno tra i disturbi più diffusi.Ci sono diversi modi per affrontare l’ansia; uno di questi è la biblioterapia, uno strumento di autocura e crescita personale In questa lista troverai dei libri che trattano e affrontano l’ansia e lo stress in diversi modi. Alcuni libri sono più tecnici, altri sono stati scritti da esperti con anni di esperienza e di consulenza nell’assistere persone con diversi disturbi d’ansia. Questi libri non vogliono essere una “cura” dell’ansia ma possono dare utili informazioni e spunti di riflessione, e perché no, essere anche di ispirazione per un benefico cambiamento. Se vuoi puoi iniziare con i miei articoli e presto con il mio e-book che potrai scaricare dal blog prossimamente. 1L’ansia. Conoscerla e superarla Di: E. Alisei L’ansia, in qualche modo, la dobbiamo affrontare un po’ tutti, è un’esperienza normale e frequente. Purtroppo però, in molti casi, può diventare patologica, e il suo impatto sulla qualità della vita quotidiana può farsi molto forte. Conoscerla è il primo passo per affrontarla nel modo più adeguato. Questo piccolo ma completo e agile manuale aiuta a dissipare la nebbia dei timori e delle incertezze, fornendo una mappa e un percorso a tappe per imparare a proteggersi dall’ansia, a evitare le sue trappole, a trovare scelte alternative. Il manuale fa leva sulle risorse dell’individuo e sul lavoro quotidiano che si può compiere per allenarsi a far fronte all’ansia in modo diverso e più utile. 2 Felicemente stressati. Vincere lo stress imparando a riderne Di: T.Traisci, I.Casadei Fermatevi un attimo, anzi più di un attimo se ne avete bisogno: “Chi è il regista della mia vita in questo momento?”. Questo è una delle esortazioni principali di questo testo…Solo ora, dopo averci ben riflettuto, potrete persino dare il vostro benvenuto allo stress. Infatti, se riuscirete a cogliere l’occasione per ascoltare cosa vi vuole comunicare, cosa il vostro corpo vi sta dicendo, quale messaggio vi sta inviando la vostra essenza più profonda, allora l’accoglienza positiva che sarete in grado di riservare allo stress avrà senso per voi, per la vostra vita. Avete tra le mani un utile strumento: vi invita a guardare in faccia la realtà, ma con un occhio tollerante verso voi stessi e allo stesso tempo con una serie di stimoli che sollecitano all’azione. 3 Fobie. Conoscerle e sconfiggerle per ritrovare la libertà perduta Di: G. Perna Non riuscire a chiudere occhio tutta la notte pensando al ragno che potrebbe essere entrato nella stanza; dover limitare i propri viaggi o la propria carriera perché salire su un aeroplano è come smettere di respirare; essere costretti a rinunciare a concerti, shopping e cinema a causa dei disturbi creati dalla folla. Sono solo alcuni esempi di come le fobie possano paralizzare e ingabbiare la nostra vita. Le paure irrazionali che colpiscono, a oggi, oltre 10 milioni di Italiani sono le più disparate. Ma come nascono? In realtà non sono che versioni eccessive e sproporzionate di semplici reazioni di paura, ossia la più importante emozione difensiva dell’essere umano e, in generale, di tutti gli esseri viventi. La paura ha una funzione preventiva, poiché attiva in noi una serie di comportamenti che allontanano o evitano le situazioni rischiose. Se eccessiva o male indirizzata, però, la paura si trasforma in fobia, un condizionamento potente. 4 Perché alle zebre non viene l’ulcera? La più istruttiva e divertente guida allo stress e alle malattie che produce. Con tutte le soluzioni per vincerlo Di: R.M. Sapolsky Vi siete mai chiesti perché alle zebre, oppure ai babbuini, alle iene o ai roditori, non viene l’ulcera mentre agli esseri umani sì? In un coinvolgente lavoro interamente dedicato allo stress e alle sue conseguenze sulla nostra salute, il neuroscienziato R.M. Sapolsky risponde a questa domanda, spiegando come, di fronte allo stress, il nostro organismo attivi le medesime risposte fisiologiche di quello animale, senza però essere in grado di disattivarle con la stessa rapidità. Grazie a trovate divertenti, notizie fuori dall’ordinario e aneddoti personali, uniti a un rigoroso impianto scientifico, l’autore ci permette di scoprire in che modo il sistema nervoso e il corpo reagiscono agli innumerevoli stimoli dello stress. 5 La rana bollita. Una storia d’ansia, attacchi di panico e cambiamento. Di: M. Innorta L’ansia e il panico possono essere terrificanti.Chi soffre di questi disturbi desidera una cosa sola: che scompaiano prima possibile. Ma cosa si deve fare per guarire? Come si torna a una vita normale? Questo libro racconta la storia (vera) di un percorso lungo un anno alla ricerca di risposte. È la storia di un viaggio alla scoperta dei nostri lati più nascosti, quelli con cui dobbiamo imparare a dialogare per trovare un nuovo equilibrio.Perché l’ansia non è un nemico da combattere. Somiglia di più a un amico un po’ rozzo e maleducato che viene a disturbarti per dirti che c’è qualcosa che non va nella tua vita e che è ora di cambiare. Condividi su: Autrice: Dott.ssa Claudia Vincis Psicologa e psicoterapeuta, creatrice di BeneficaMente Leggi anche Ansia e Benessere emotivo Cos’è la Mindfulness? Come può aiutarci a migliorare la tua vita quotidiana. Posted on8 Settembre 20224 Settembre 2025 Ansia e Benessere emotivo Vuoi superare la paura di parlare in pubblico? Provaci seguendo questi 5 passi Posted on28 Maggio 20224 Settembre 2025 Ansia e Benessere emotivo Come superare il passato che ci angoscia? Prova seguendo questi 5 passi Posted on19 Maggio 20224 Settembre 2025 Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi. Contatti

5 Libri per capire e affrontare l’Ansia e ridurre Lo Stress Leggi tutto »

Ansia: ti conosco mascherina?

Ansia: ti conosco mascherina? La parola ANSIA fa parte, insieme a tutti i suoi derivati come ansioso, ansiogeno ed ansiolitico, del vocabolario di tutti i giorni in una gamma di situazioni talmente vasta che finisce indicare cose molto diverse e quindi per creare confusione. Ma che cos’è quindi l’ansia? Come fare a riconoscerla? Appena il nostro cervello avverte la presenza di un pericolo da avvio, prima di qualsiasi azione, a tutta una serie di cambiamenti fisiologici. Numerosi mutamenti si verificano sostanzialmente per migliorare la reattività dell’organismo, preparandolo in tempi brevissimi alla cosiddetta reazione di “attacco o fuga”. Le risposte del nostro corpo sono sempre accompagnate da una catena di pensieri. Una parte di questi pensieri sono consapevoli mentre il resto compare nella nostra mente in modo automatico. Quello che pensiamo in una situazione di ansia dipende da numerosi fattori tra cui la nostra storia personale e familiare, l’ambiente di vita in cui viviamo, quello che per noi è importante nella vita, le preoccupazioni che abbiamo giorno dopo giorno, pensieri ricorrenti che ci vengono in mente anche in altre situazioni della nostra vita quotidiana. A volte però questi pensieri possono essere “scorretti” dal punto di vista logico. Facciamo un esempio per capire meglio. A tutti noi è capitato di avere un piccolo guaio. Alcuni, anche di fronte a piccoli incidenti reagiscono facendo pensieri del tipo: “È una cosa gravissima”, “Come faccio?”, “Non riuscirò mai a sistemare le cose”. Tali pensieri sono scorretti dal punto di vista logico poiché non abbiamo prove concrete per arrivare a una tale conclusione. Inoltre trattandosi di un piccolo incidente, è più probabile invece che si tratti di una situazione per cui è facile trovare una soluzione. Quello che pensiamo è molto importante perché i pensieri costituiscono le lenti attraverso le quali guardiamo le situazioni e di conseguenza le affrontiamo. Le persona dell’esempio di prima difficilmente si attiveranno subito per trovare una soluzione tutte prese come sono dalle loro preoccupazioni. Un pensiero meno catastrofico le potrebbe certamente aiutare a mettere in atto comportamenti più costruttivi e produttivi. Siamo di fronte al pericolo temuto. Il nostro corpo si è attivato, la nostra mente è piena di pensieri anticipatori su quanto sta per accadere: ma cosa facciamo? Di fronte a un pericolo abbiamo solo due alternative. Possiamo affrontarlo o possiamo fuggire. In entrambi i casi, sia che decidiamo di affrontare quello che temiamo sia che optiamo per la fuga (tecnicamente si parla di risposta di fuga o evitamento) l’ansia diminuisce. Nel primo caso l’ansia diminuisce realmente mentre nel secondo caso, nell’evitamento, diminuisce ma apparentemente e solo a breve termine. L’ansia è un’emozione naturale e universale e come abbiamo visto è generata da un meccanismo psicologico di risposta allo stress, il quale svolge la funzione di anticipare la percezione di un eventuale pericolo prima ancora che quest’ultimo sia chiaramente sopraggiunto, mettendo in moto specifiche risposte fisiologiche che spingono da un lato all’esplorazione per identificare il pericolo ed affrontarlo nella maniera più adeguata e, dall’altro, all’evitamento e alla eventuale fuga. L’ansia è insomma un’emozione fondamentale e del tutto spontanea, che ha la funzione di proteggerci dalle minacce esterne preparandoci all’azione e contemporaneamente ci motiva all’interazione con il mondo circostante. L’ansia ha altre funzioni fondamentali oltre a quella di cui abbiamo appena parlato; essa ci consente di impegnarci nei compiti che svolgiamo quotidianamente, in particolar modo in quelle attività che non svolgiamo con interesse ma che dobbiamo portare a termine. Studiare per un esame poco interessante, per esempio, diverrebbe pressoché impossibile se non vi fosse una spinta sottostante di ansia da prestazione. Anche svolgere il proprio lavoro quotidianamente con impegno non sarebbe sempre possibile senza la pressione dell’ansia. Allo stesso modo, anche un’azione apparentemente banale come quella di uscire di casa in tempo per prendere l’autobus o il treno fallirebbe se fosse esente da ansia. Questi tipi di ansia sono costruttivi, ovvero risultano funzionali alla nostra sopravvivenza. Fungono da intermediario tra noi e il mondo esterno rendendoci capaci di far fronte ai problemi della vita e di adoperarci per migliorare il nostro adattamento all’ambiente. Sono dunque fattori di crescita e sviluppo della personalità che forniscono stimoli e motivazione all’accrescimento. Ci sono delle occasioni però in cui l’ansia si trasforma da risposta del tutto naturale e adattiva a profondo disagio perdendo la funzione di elemento di crescita e maturazione, divenendo piuttosto un elemento di disturbo della qualità di vita. Questo può accadere quando: Non siamo capaci di superare del tutto una situazione di pericolo; Allo stato d’allarme e attivazione non corrisponde un pericolo reale da fronteggiare e risolvere; È spropositata rispetto alla situazione; Persiste anche in situazioni non stressanti; Sembra insensata. È così che l’ansia perde la sua funzione adattiva tesa a favorire il rapporto con l’ambiente, provocando al contrario una perdita di contatto con l’ambiente stesso. Condividi su: Autrice: Dott.ssa Claudia Vincis Psicologa e psicoterapeuta, creatrice di BeneficaMente Leggi anche Ansia e Benessere emotivo Cos’è la Mindfulness? Come può aiutarci a migliorare la tua vita quotidiana. Posted on8 Settembre 20224 Settembre 2025 Ansia e Benessere emotivo Vuoi superare la paura di parlare in pubblico? Provaci seguendo questi 5 passi Posted on28 Maggio 20224 Settembre 2025 Ansia e Benessere emotivo Come superare il passato che ci angoscia? Prova seguendo questi 5 passi Posted on19 Maggio 20224 Settembre 2025 Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi. Contatti

Ansia: ti conosco mascherina? Leggi tutto »

6 modi per gestire efficacemente i pensieri negativi

6 modi per gestire efficacemente i pensieri negativi A ciascuno di noi è capitato di avere dei pensieri negativi per i più disparati motivi. Qualunque sia la causa dell’ansia, o della preoccupazione, può essere molto difficile tenerli sotto controllo. La prima cosa che tentiamo di fare è di allontanare questi pensieri, di non pensarci; ma chi ci ha tentato sa benissimo che non funziona. Anzi, più ci sforziamo di allontanarli più si fanno ingombranti e frequenti. È una scoperta, verificata sperimentalmente numerose volte. Allora come possiamo gestirli efficacemente? Ecco 6 modi per riuscirci. Tecniche di distrazione focalizzata. Questo metodo può risultare utile, ma cercare di non pensare e basta non è molto efficace. Infatti, lasciando la mente libera di vagare, rischiamo di ottenere l’effetto contrario. Il modo più funzionale di distrarsi è trovare delle attività, meglio se pratiche, sulle quali concentrarsi. Per esempio vedere un film, o ascoltare della musica rilassante. Evitare l’accumulo di stress Un altro modo al quale numerose persone fanno ricorso è quello di riempire la propria giornata di impegni. Fanno questo perché sono convinte che tenendosi occupate non penseranno e che soprattutto alla fine della giornata saranno così stanche e scariche da non avere energie da dedicare ai pensieri negativi. Niente di più sbagliato! È stato dimostrato sperimentalmente che quando siamo stanchi la frequenza dei pensieri e la loro intensità aumenta anziché diminuire. Questo molto probabilmente è dovuto al fatto che le nostre difese si abbassano e diventiamo più vulnerabili all’ansia e ai pensieri negativi. Osservazione e accettazione Quando si hanno dei pensieri negativi che ci disturbano è molto utile fare alcune osservazioni; quando si presentano questi pensieri ossia in quale momento della giornata e in quale circostanza e come noi reagiamo ad essi. Osservare tali caratteristiche ci può essere di grande aiuto per capire se ci sono dei parametri sui quali possiamo intervenire e soprattutto ci permette di “entrare in comunicazione” con i nostri pensieri senza averne paura o soggezione. Quindi ciò ci permette in un certo senso di accettarli come presenza temporanea nella nostra vita. Razionalizzazione Il modo in cui pensiamo determina il modo in cui ci sentiamo. Le persone ansiose hanno pensieri ansiosi che alimentano ulteriormente la loro ansia. Un modo di ridimensionare i pensieri e quindi l’ansia e la preoccupazione è quello di prendere nota dei pensieri e delle preoccupazioni e porsi alcune domande: Quella situazione è davvero così disastrosa come la immagino? C’è qualche prova razionale che contraddica i mie pensieri e i miei dubbi? Esiste un altro modo di interpretare la situazione futura o l’accaduto?  Dopo aver risposto a queste domande proviamo a immaginare uno scenario più        realistico o a formulare delle affermazioni più razionali in merito a noi stessi. Meditazione e/o tecniche di rilassamento Le tecniche di rilassamento e la meditazione hanno il beneficio di creare nell’immediato uno spazio di calma e pace e di aiutarci a concentrarci sul presente dove non c’è spazio per i pensieri negativi. Una tecnica come il Training Autogento ci aiuta ad avere una maggiore coscienza di sé mentre la meditazione mindfulness promuove un’attitudine di compassione e astensione dal giudizio nei confronti dei pensieri che attraversano la mente. Questo è un approccio utile per la gestione dei pensieri negativi. Scrittura Mettere nero su bianco i nostri pensieri e le nostre emozioni più profonde può esserci di beneficio in diversi modi; ha come primo effetto quello di essere uno sfogo, un buttare fuori ciò che non ci fa stare bene. Questo a sua volta ci aiuta a prendere il giusto distacco dai pensieri negativi. Condividi su: Autrice: Dott.ssa Claudia Vincis Psicologa e psicoterapeuta, creatrice di BeneficaMente Leggi anche Produttività Settembre senza ansia né procrastinazione: come ripartire con energia e metodo Posted on4 Settembre 20254 Settembre 2025 Sviluppo del potenziale e Mindset Superare i Dubbi per Realizzare il Proprio Potenziale Posted on29 Giugno 20244 Settembre 2025 Produttività I 4 passi fondamentali per organizzare al meglio il tuo tempo per riuscire a fare tutto e ad avere tempo per te. Posted on17 Settembre 20224 Settembre 2025 Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi. Contatti

6 modi per gestire efficacemente i pensieri negativi Leggi tutto »

Copyright © 2025 BeneficaMente di Claudia Vincis P.IVA 03525070920 | Powered by Sara Vincis | Disclaimer - Privacy e Cookie Policy

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner