6 modi per gestire efficacemente i pensieri negativi

A ciascuno di noi è capitato di avere dei pensieri negativi per i più disparati motivi. Qualunque sia la causa dell’ansia, o della preoccupazione, può essere molto difficile tenerli sotto controllo.

La prima cosa che tentiamo di fare è di allontanare questi pensieri, di non pensarci; ma chi ci ha tentato sa benissimo che non funziona. Anzi, più ci sforziamo di allontanarli più si fanno ingombranti e frequenti. È una scoperta, verificata sperimentalmente numerose volte.

Allora come possiamo gestirli efficacemente? Ecco 6 modi per riuscirci.

  • Tecniche di distrazione focalizzata.

Questo metodo può risultare utile, ma cercare di non pensare e basta non è molto efficace. Infatti, lasciando la mente libera di vagare, rischiamo di ottenere l’effetto contrario.

Il modo più funzionale di distrarsi è trovare delle attività, meglio se pratiche, sulle quali concentrarsi. Per esempio vedere un film, o ascoltare della musica rilassante.

  • Evitare l’accumulo di stress

Un altro modo al quale numerose persone fanno ricorso è quello di riempire la propria giornata di impegni. Fanno questo perché sono convinte che tenendosi occupate non penseranno e che soprattutto alla fine della giornata saranno così stanche e scariche da non avere energie da dedicare ai pensieri negativi.

Niente di più sbagliato! È stato dimostrato sperimentalmente che quando siamo stanchi la frequenza dei pensieri e la loro intensità aumenta anziché diminuire. Questo molto probabilmente è dovuto al fatto che le nostre difese si abbassano e diventiamo più vulnerabili all’ansia e ai pensieri negativi.

  • Osservazione e accettazione

Quando si hanno dei pensieri negativi che ci disturbano è molto utile fare alcune osservazioni; quando si presentano questi pensieri ossia in quale momento della giornata e in quale circostanza e come noi reagiamo ad essi.

Osservare tali caratteristiche ci può essere di grande aiuto per capire se ci sono dei parametri sui quali possiamo intervenire e soprattutto ci permette di “entrare in comunicazione” con i nostri pensieri senza averne paura o soggezione. Quindi ciò ci permette in un certo senso di accettarli come presenza temporanea nella nostra vita.

  • Razionalizzazione

Il modo in cui pensiamo determina il modo in cui ci sentiamo. Le persone ansiose hanno pensieri ansiosi che alimentano ulteriormente la loro ansia.

Un modo di ridimensionare i pensieri e quindi l’ansia e la preoccupazione è quello di prendere nota dei pensieri e delle preoccupazioni e porsi alcune domande:

  • Quella situazione è davvero così disastrosa come la immagino?
  • C’è qualche prova razionale che contraddica i mie pensieri e i miei dubbi?
  • Esiste un altro modo di interpretare la situazione futura o l’accaduto?

 Dopo aver risposto a queste domande proviamo a immaginare uno scenario più        realistico o a formulare delle affermazioni più razionali in merito a noi stessi.

  • Meditazione e/o tecniche di rilassamento

Le tecniche di rilassamento e la meditazione hanno il beneficio di creare nell’immediato uno spazio di calma e pace e di aiutarci a concentrarci sul presente dove non c’è spazio per i pensieri negativi. Una tecnica come il Training Autogento ci aiuta ad avere una maggiore coscienza di sé mentre la meditazione mindfulness promuove un’attitudine di compassione e astensione dal giudizio nei confronti dei pensieri che attraversano la mente. Questo è un approccio utile per la gestione dei pensieri negativi.

  • Scrittura

Mettere nero su bianco i nostri pensieri e le nostre emozioni più profonde può esserci di beneficio in diversi modi; ha come primo effetto quello di essere uno sfogo, un buttare fuori ciò che non ci fa stare bene. Questo a sua volta ci aiuta a prendere il giusto distacco dai pensieri negativi.



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