A ciascuno di noi è capitato di avere dei pensieri negativi per i più disparati motivi. Qualunque sia la causa dell’ansia, o della preoccupazione, può essere molto difficile tenerli sotto controllo.

A ciascuno di noi è capitato di avere dei pensieri negativi per i più disparati motivi. Qualunque sia la causa dell’ansia, o della preoccupazione, può essere molto difficile tenerli sotto controllo.
La prima cosa che tentiamo di fare è di allontanare questi pensieri, di non pensarci; ma chi ci ha tentato sa benissimo che non funziona. Anzi, più ci sforziamo di allontanarli più si fanno ingombranti e frequenti. È una scoperta, verificata sperimentalmente numerose volte.
Allora come possiamo gestirli efficacemente? Ecco 6 modi per riuscirci.
Questo metodo può risultare utile, ma cercare di non pensare e basta non è molto efficace. Infatti, lasciando la mente libera di vagare, rischiamo di ottenere l’effetto contrario.
Il modo più funzionale di distrarsi è trovare delle attività, meglio se pratiche, sulle quali concentrarsi. Per esempio vedere un film, o ascoltare della musica rilassante.
Un altro modo al quale numerose persone fanno ricorso è quello di riempire la propria giornata di impegni. Fanno questo perché sono convinte che tenendosi occupate non penseranno e che soprattutto alla fine della giornata saranno così stanche e scariche da non avere energie da dedicare ai pensieri negativi.
Niente di più sbagliato! È stato dimostrato sperimentalmente che quando siamo stanchi la frequenza dei pensieri e la loro intensità aumenta anziché diminuire. Questo molto probabilmente è dovuto al fatto che le nostre difese si abbassano e diventiamo più vulnerabili all’ansia e ai pensieri negativi.
Quando si hanno dei pensieri negativi che ci disturbano è molto utile fare alcune osservazioni; quando si presentano questi pensieri ossia in quale momento della giornata e in quale circostanza e come noi reagiamo ad essi.
Osservare tali caratteristiche ci può essere di grande aiuto per capire se ci sono dei parametri sui quali possiamo intervenire e soprattutto ci permette di “entrare in comunicazione” con i nostri pensieri senza averne paura o soggezione. Quindi ciò ci permette in un certo senso di accettarli come presenza temporanea nella nostra vita.
Il modo in cui pensiamo determina il modo in cui ci sentiamo. Le persone ansiose hanno pensieri ansiosi che alimentano ulteriormente la loro ansia.
Un modo di ridimensionare i pensieri e quindi l’ansia e la preoccupazione è quello di prendere nota dei pensieri e delle preoccupazioni e porsi alcune domande:
Dopo aver risposto a queste domande proviamo a immaginare uno scenario più realistico o a formulare delle affermazioni più razionali in merito a noi stessi.
Le tecniche di rilassamento e la meditazione hanno il beneficio di creare nell’immediato uno spazio di calma e pace e di aiutarci a concentrarci sul presente dove non c’è spazio per i pensieri negativi. Una tecnica come il Training Autogento ci aiuta ad avere una maggiore coscienza di sé mentre la meditazione mindfulness promuove un’attitudine di compassione e astensione dal giudizio nei confronti dei pensieri che attraversano la mente. Questo è un approccio utile per la gestione dei pensieri negativi.
Mettere nero su bianco i nostri pensieri e le nostre emozioni più profonde può esserci di beneficio in diversi modi; ha come primo effetto quello di essere uno sfogo, un buttare fuori ciò che non ci fa stare bene. Questo a sua volta ci aiuta a prendere il giusto distacco dai pensieri negativi.

Psicologa e psicoterapeuta, creatrice di BeneficaMente