
Settembre: quel mese in cui ti riprometti di ricominciare tutto da capo. Agenda nuova, buoni propositi freschi, playlist motivazionali a manetta.
E poi?
Dopo tre giorni ti ritrovi a fissare la lista infinita di “da fare” chiedendoti se non fosse meglio tornare sotto l’ombrellone.
Se ti consola, non sei sola…
Per molte donne Settembre non è solo il mese del rientro, ma anche il festival dell’ansia da prestazione e della procrastinazione mascherata da perfezionismo.
Insomma: vuoi spaccare il mondo, ma finisci col rimandare anche l’inizio.
La buona notizia? C’è una via d’uscita. E non prevede di fuggire in un’isola deserta (anche se ammetto che a volte ci penso anch’io 😅).
Il punto è semplice: settembre porta con sé un cambio di ritmo.
Vacanze finite → routine ribaltata.
Agenda piena → richieste esterne che piovono da ogni parte.
La tua mente, poverina, prova a mantenere il controllo… e spesso scivola nell’ansia.
👉 Quando l’ansia sale, spunta il pensiero tipico: “Aspetto il momento giusto per iniziare!”.
Peccato che quel momento giusto non arrivi mai.
Risultato?
Procrastinazione.
E così nasce il circolo vizioso: più rimandi → più ti senti in colpa → più cresce l’ansia → più rimandi ancora.
Un classico intrappolamento cognitivo-comportamentale.
Forse ti ci rivedi in uno di questi:
Se almeno uno di questi ti suona familiare, tranquilla: non sei sbagliata. Sei solo intrappolata in schemi mentali che puoi imparare a riconoscere e cambiare.
1. Tecnica dei 5 minuti
Una delle trappole più frequenti della procrastinazione è pensare che per iniziare serva tanta energia, tempo e concentrazione. In realtà, il primo passo è quasi sempre più leggero di quanto crediamo. La tecnica dei 5 minuti nasce proprio da questo principio: concedersi di iniziare un compito dicendosi “lo faccio solo per 5 minuti”.
Perché funziona? Perché abbassa l’ansia da prestazione e rompe l’inerzia. Spesso, una volta superato il blocco iniziale, la fatica diminuisce e quei 5 minuti diventano facilmente 10, 20, o addirittura l’intero compito completato. E se anche ci fermassimo davvero dopo soli 5 minuti, avremmo comunque spezzato la catena dell’evitamento, allenando il cervello a sperimentare l’azione invece che la paralisi.
Parti, ad esempio, con l’aprire il file del lavoro, sistemare una pila di panni o iniziare a leggere due pagine di quel testo. Quasi sempre, dopo quei primi minuti, l’inerzia si spezza e andare avanti diventa molto più semplice. E se anche ti fermassi davvero, avresti comunque fatto un passo avanti invece di restare bloccata.
2. I piani “Se – Allora”
Un altro strumento molto utile contro la procrastinazione sono i cosiddetti piani di implementazione, o “Se – Allora”. Funzionano così: invece di lasciare che le buone intenzioni restino idee generiche, le trasformiamo in regole semplici e concrete che ci guidano nel momento critico.
Ad esempio: “Se torno a casa e mi viene voglia di buttarmi sul divano, allora prima sistemo la cucina per 10 minuti”. Oppure: “Se apro il computer, allora la prima cosa che faccio è scrivere due righe della relazione, non controllare le mail”.
Questa tecnica sfrutta la forza dell’automatismo: il cervello riconosce la situazione (“Se…”) e ha già pronto il comportamento da mettere in atto (“Allora…”), riducendo al minimo il margine di indecisione. È come lasciare a se stessi delle piccole scorciatoie che, giorno dopo giorno, fanno la differenza.
In fondo, sia la tecnica dei 5 minuti che i piani “Se – Allora” hanno lo stesso obiettivo: rendere più facile iniziare. Non servono grandi rivoluzioni, ma piccoli accorgimenti che ti aiutano a scivolare nell’azione senza combattere ogni volta con la forza di volontà. Sono strumenti semplici, ma potenti, perché ti permettono di fare spazio al movimento lì dove prima c’era solo blocco.
Settembre non deve per forza essere sinonimo di ansia e procrastinazione. Può diventare l’occasione per allenarti a gestire tempo ed emozioni con metodo, e iniziare davvero a brillare .
Ricorda: non serve cambiare tutto insieme. Ti basta un piccolo passo, oggi.
E visto che sei arrivata fino a qui, ecco la mia domanda per te:
👉 Qual è la prima azione minuscola che puoi fare oggi per rendere questo settembre diverso?
Scrivila nei commenti o, se preferisci, appuntala in agenda: ti stupirai di quanto possa fare la differenza.
Non aspettare l’ispirazione per agire: agisci, e l’ispirazione verrà da sé.”
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Psicologa e psicoterapeuta, creatrice di BeneficaMente